I tre più incredibili crimini commessi a Las Vegas

Credi che tutti i crimini tipici di Las Vegas consistano nello scambiare fiche da gioco quando nessuno guarda? Dovrai ricrederti. Nonostante tutte le eccellenti misure di sicurezza messe in atto e l’impegno della polizia a tenere Las Vegas Boulevard al sicuro dal crimine (almeno in superficie), Las Vegas è stato scenario di alcuni colpi e rapimenti davvero spettacolari. A parte i casinò, la città è davvero frenetica. Ecco i tre crimini migliori che abbiamo trovato (o dovremmo dire peggiori?).

1. Il rapimento della figlia di Steve Wynn

Se sei un plurimiliardario proprietario di grandi hotel di Las Vegas, non potrai evitare di attrarre attenzione su di te. E purtroppo anche l’attenzione dei criminali che vogliono un po’ della tua fortuna.

Mi piacerebbe poter raccontare una semplice storia di ladri che rapinano un casinò. Ma la storia è diversa: è la storia di come la figlia di Steve Wynn venne rapita. Il fatto avviene nel 1993, prima che esistessero i GPS (immagino che uno come Wynn abbia fatto impiantare a tutti i propri cari un chip con GPS – io farei altrettanto).

Wynn-casino

Sua figlia, che allora aveva 26 anni, fu rapita da due uomini armati a casa sua, in un’area esclusiva di Las Vegas. I rapitori chiesero a Wynn un riscatto di 2.5 milioni di dollari, ma lui aveva “solo” 1.45 milioni a portata di mano (bello, eh?). I rapitori si accontentarono di tale cifra e Wynn lasciò il malloppo in un parcheggio. Fedeli alla parola data, i criminali dissero a Wynn dove avrebbero potuto trovare sua figlia. Era legata in un parcheggio dell’Aeroporto Internazionale di McCarran. Fortunatamente, a parte lo shock, la donna era illesa.

I criminali vennero infine catturati quando provarono ad acquistare una Ferrari con $200.000 in contanti. Inutile dire che sono ancora in prigione.

2. Motociclista ruba 1.5 milioni di dollari in fiche da gioco al Bellagio

Sapete perché non si sente spesso parlare di crimini commessi a Las Vegas? E’ perché i casinò hanno sistemi di sicurezza incredibilmente solidi. Guidare fino al casinò, derubarlo, tornare in macchina e fuggire è praticamente impossibile. In un batter d’occhio sarete individuati, rincorsi, placcati e ammanettati, soprattutto perché è probabile che il tuo volto sarà visibile – se pensi di avvicinarti al casinò indossando una maschera, sarai arrestato prima di poter dire ‘a’.

E se invece di una maschera indossi un casco da motociclista? E se invece dell’auto tu avessi, appunto, una moto, in grado di aggirare il traffico e allontanarsi velocemente? Questo era il piano di Anthony Carleo quando si avvicinava al Bellagio sulla sua due-ruote. Il criminale riuscì a estorcere 1.5 milioni in fiche da gioco sotto la minaccia della sua pistola. Anche lui fu infine catturato e sta tuttora scontando la sua pena.

 

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